Enrico Maria Lattanzi parteciperà al tavolo "Cultura e Creatività" nell'ambito della manifestazione che vedrà coinvolti oltre cento intellettuali marchigiani.
L'evento è patrocinato dall'Assesorato ai Beni e alle Attività culturali della Regione Marche e si terrà presso l'abbadia di Fiastra, edificio monastico marchigiano nella bassa valle del Chienti.
Lo scopo della tavola rotonda è quello di valorizzare la cultura in tutte le sue forme in modo che diventi il volano per il rilancio e lo sviluppo non solo della regione ma del paese tutto.
Gli operatori culturali che partecipano al convegno si divideranno in quattro tavoli:
Cultura e creatività
Cultura ed economia
Cultura e paesaggio
Cultura e welfare
Padiglione Italia
Regione Marche – Città di Urbino
Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia della 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, su segnalazione del noto storico della fotografia Italo Zannier ha selezionato tre immagini fine art del fotografo Enrico Maria Lattanzi che, dal 29 giugno al 27 novembre, saranno esposte presso l'affascinante sede dell'Orto dell'Abbondanza di Urbino.
Enrico Maria Lattanzi è presentato in Biennale con una scelta di tre immagini che focalizzano alcune delle componenti principali del suo percorso artistico.
Il bianco e nero, la luce piena e frontale, la composizione still life capace di coniugare casualità e rigore sono le forme espressive attraverso le quali il fotografo cerca di cogliere e restituire ricerche, riflessioni e intimità profonde di difficile manifestazione.
I lavori di Enrico Maria Lattanzi cristallizzano complessità emotive con potente e chiara sonorità nel linguaggio - per definizione silenzioso - della fotografia.
Vittorio Sgarbi
Nato a Ferrara l'8 maggio 1952, si è laureato in filosofia con specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna.
E' saggista e conduttore televisivo.
Ha pubblicato numerosi volumi di storia e critica dell'arte
Ha curato molteplici mostre, in Italia e all'estero, dedicate – tra gli altri – a Valerio Adami, Vangi, Botero, Nathan.
E' direttore alla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia.
ITALO ZANNIER
Nato a Spilimbergo (Pordenone), nel 1932, Zannier frequenta la scuola superiore fra Udine e Venezia, dove si iscrive alla facoltà di Architettura. Attratto dalle problematiche della comunicazione e incline alle discipline artistiche, intraprende la strada della fotografia divenendo il principale animatore del Gruppo friulano per la nuova fotografia.
A partire dagli anni Sessanta la sua attività si concentra sulla didattica della fotografia, campo nel quale diviene un pioniere.
Dopo il primi incarichi veneziani presso il Corso superiore di disegno industriale, l'Istituto universitario di architettura e la facoltà di Lettere dell'Università Cà Foscari, ha insegnato al Dams di Bologna, alla facoltà di Beni culturali di Ravenna e all'Università cattolica di Milano. È membro della “Sociètè europeènne d'histoire de la photographie".
La Biennale di Venezia ha sede a Ca' Giustinian (San Marco, 1364/A), e da oltre un secolo è una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo. Fin dalla sua origine (1895) è all'avanguardia nella promozione delle nuove tendenze artistiche, e organizza manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee secondo un modello pluridisciplinare che ne caratterizza l'unicità.
Nato a Ferrara l'8 maggio 1952, si è laureato in filosofia con specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna. E' saggista e conduttore televisivo. Ha pubblicato numerosi volumi di storia e critica dell'arte
Ha curato molteplici mostre, in Italia e all'estero, dedicate – tra gli altri – a Valerio Adami, Vangi, Botero, Nathan.
E' direttore alla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia.